Fattori di emissione: cosa sono e come sceglierli
Il coefficiente che trasforma un consumo in tCO₂e: fonti ufficiali, aggiornamenti annuali e tracciabilità per un report difendibile.

Il fattore di emissione è il coefficiente che converte un dato di attività (kWh, litri, chilometri, chilogrammi) in emissioni di gas serra. È l’ingranaggio silenzioso di ogni calcolo: due imprese con gli stessi consumi possono dichiarare emissioni diverse solo perché usano fattori diversi. Per questo la scelta e la tracciabilità dei fattori decidono la credibilità del report.
Da dove vengono i fattori
Le fonti principali sono pubbliche e aggiornate periodicamente: i database nazionali per la rete elettrica e i combustibili (in Italia ISPRA), i fattori europei e internazionali (Agenzia Europea dell’Ambiente, IEA, DEFRA per molte categorie di attività) e i fattori specifici di prodotto quando disponibili. La regola: fonte ufficiale, anno dichiarato, unità coerente.
Perché l’anno conta
Il fattore della rete elettrica cambia ogni anno con il mix di generazione: usare il fattore sbagliato può spostare lo Scope 2 di percentuali a doppia cifra. Lo stesso vale per i carburanti quando cambiano le composizioni. Un report serio dichiara per ogni voce il fattore usato, la fonte e l’anno di riferimento.
Location-based, market-based e fattori contrattuali
Per l’elettricità convivono due viste: il location-based usa il fattore medio della rete; il market-based usa il fattore del tuo contratto, ad esempio zero per forniture con garanzie di origine rinnovabile. Rendicontarle entrambe, come chiede il VSME quando rilevante, dà l’immagine completa.
Come li gestisce Envify
La piattaforma mantiene una libreria di fattori aggiornati e tracciati per fonte, anno e metodologia: ogni riga di calcolo mostra quale fattore è stato applicato e perché. Quando un interlocutore chiede evidenze, la risposta è già nel report.

