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Metodologia6 min di lettura

Carbon footprint aziendale: cos’è e come si calcola

La misura delle emissioni di gas serra di un’organizzazione: metodologia, documenti di partenza ed errori da evitare.

La carbon footprint aziendale è la misura di tutte le emissioni di gas serra generate da un’organizzazione in un periodo, espressa in tonnellate di CO₂ equivalente (tCO₂e). È il dato di partenza di qualsiasi percorso di sostenibilità: senza una misura affidabile non esistono né report credibili né piani di riduzione sensati.

Cosa si misura esattamente

Si misurano le emissioni dei sette gas serra del Protocollo di Kyoto, convertite in CO₂ equivalente per renderle sommabili. Il perimetro segue le tre categorie del GHG Protocol: Scope 1 per le emissioni dirette (combustibili, flotta, processi), Scope 2 per l’energia acquistata, Scope 3 per la catena del valore.

La metodologia: dal dato di attività all’emissione

Il calcolo ha una struttura semplice: dato di attività × fattore di emissione = emissione. Il dato di attività sono i tuoi consumi reali: kWh dalla bolletta, litri di gasolio dalla fattura, chilogrammi di rifiuti dal FIR. Il fattore di emissione è il coefficiente che converte quel consumo in tCO₂e, pubblicato da fonti ufficiali e aggiornato ogni anno.

La qualità del risultato dipende da due cose: dati di attività presi dai documenti (non stimati) e fattori aggiornati e tracciati per fonte e anno.

I documenti da cui partire

Per la maggior parte delle PMI bastano: bollette di energia elettrica e gas, fatture dei carburanti e delle fuel card, FIR e registri rifiuti, fatture dei trasporti affidati a terzi, note spese delle trasferte, fatture di acquisto per le categorie Scope 3 rilevanti. Sono documenti che l’amministrazione archivia già ogni mese: il lavoro è l’estrazione, non la raccolta.

Gli errori del primo calcolo

  • Perimetro non dichiarato: quali sedi e società sono incluse deve essere esplicito.
  • Stime al posto dei documenti: se la bolletta esiste, si usa la bolletta.
  • Fattori non aggiornati: il fattore della rete elettrica cambia ogni anno.
  • Scope 3 ignorato: per molte imprese è la parte più grande. Meglio poche categorie rilevanti ben fatte che nessuna.
La formula da ricordare

Dato di attività (dal documento) × fattore di emissione (aggiornato e tracciato) = emissione in tCO₂e. Tutto il resto è organizzazione del lavoro.

Domande frequenti

Carbon footprint e inventario GHG sono la stessa cosa?
Nella sostanza sì: inventario GHG è il termine tecnico del GHG Protocol per la misura completa delle emissioni di un’organizzazione.
Ogni quanto si ricalcola?
Almeno una volta all’anno, sull’esercizio. Con i documenti caricati in continuo, piattaforme come Envify mantengono il dato aggiornato durante l’anno.
Serve la certificazione del calcolo?
Non è obbligatoria. Se un interlocutore chiede verifiche, la tracciabilità documento per documento è ciò che rende il calcolo difendibile, con o senza ente terzo.

Fonti e approfondimenti

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