LCA di edificio: cos’è e cosa cambia con la nuova UNI EN 15978
Fasi e moduli del ciclo di vita, GWP dell’edificio e ruolo delle EPD: come funziona l’LCA di edificio e perché la direttiva EPBD la renderà obbligatoria dal 2028.

L’LCA di edificio è la valutazione del ciclo di vita applicata a un intero edificio: misura gli impatti ambientali dalla produzione dei materiali fino alla demolizione, a partire dalle emissioni di gas serra. Il metodo di calcolo è quello della norma UNI EN 15978, appena rivista. Dal 2028 la direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici renderà obbligatorio comunicarne il risultato per i nuovi edifici più grandi.
Cos’è l’LCA di edificio
LCA sta per Life Cycle Assessment. Applicata a un edificio, somma gli impatti di tutti i materiali e di tutte le attività lungo un periodo di riferimento, di solito 50 anni: estrazione e produzione dei materiali, trasporto, cantiere, manutenzione, consumi energetici, demolizione e smaltimento.
Il risultato più usato è il GWP (Global Warming Potential) del ciclo di vita, espresso in kg di CO₂ equivalente per metro quadrato. Permette di distinguere due componenti:
- carbonio operativo: le emissioni dovute all’energia consumata durante l’uso, per riscaldamento, raffrescamento e illuminazione;
- carbonio incorporato: le emissioni legate ai materiali e alle lavorazioni, dalla produzione al fine vita.
Negli edifici molto efficienti il carbonio incorporato può superare quello operativo. Per questo l’attenzione si sta spostando dai consumi ai materiali.
Le fasi del ciclo di vita e i moduli
La norma divide il ciclo di vita in moduli identificati da una lettera e un numero. È lo stesso schema usato nelle dichiarazioni ambientali dei prodotti da costruzione.
| Fase | Moduli | Cosa comprende |
|---|---|---|
| Pre-costruzione | A0 | Attività prima del cantiere, come rilievi e demolizioni preliminari |
| Prodotto | A1-A3 | Estrazione delle materie prime, trasporto alla fabbrica, produzione |
| Costruzione | A4-A5 | Trasporto in cantiere e lavorazioni di costruzione |
| Uso | B1-B7 | Uso, manutenzione, riparazione, sostituzioni, ristrutturazione, energia e acqua in esercizio |
| Attività degli utenti | B8 | Attività legate all’edificio non incluse nei moduli B1-B7, come la mobilità degli occupanti |
| Fine vita | C1-C4 | Demolizione, trasporto, trattamento dei rifiuti, smaltimento |
| Oltre il ciclo di vita | D1-D2 | Benefici e carichi del riuso, del riciclo e dell’energia esportata |
Cosa cambia con la nuova UNI EN 15978
La revisione della norma europea, recepita da UNI, sostituisce la versione del 2011. Le novità principali:
- nuovi moduli: A0 per la pre-costruzione e B8 per le attività degli utenti; il modulo D si divide in D1 e D2;
- indicatori allineati alla EN 15804+A2: gli stessi indicatori delle dichiarazioni ambientali di prodotto, compreso il GWP distinto in fossile, biogenico e da uso del suolo;
- regole più chiare su scenari, qualità dei dati e modalità di comunicazione dei risultati, per rendere confrontabili edifici diversi.
Perché le EPD contano di più
Il peso dell’LCA di edificio sta quasi tutto nei dati dei materiali. Una EPD specifica del prodotto, verificata da terzi, è più precisa di un valore medio preso da una banca dati generica, e con la revisione i suoi indicatori sono gli stessi dell’edificio.
Ne derivano due conseguenze pratiche. Per i progettisti, scegliere prodotti con EPD migliora l’affidabilità del calcolo e permette di confrontare soluzioni alternative. Per i produttori, avere una EPD aggiornata diventa un vantaggio commerciale, rafforzato dall’obbligo di dichiarare il GWP introdotto dal nuovo regolamento sui prodotti da costruzione.
L’obbligo in arrivo con la direttiva EPBD
La direttiva (UE) 2024/1275 sulla prestazione energetica degli edifici, nota come EPBD, chiede di calcolare il GWP del ciclo di vita dei nuovi edifici e di riportarlo nell’attestato di prestazione energetica:
- dal 1° gennaio 2028 per i nuovi edifici con superficie utile superiore a 1.000 m²;
- dal 1° gennaio 2030 per tutti i nuovi edifici.
Gli Stati membri devono inoltre definire una tabella di marcia per introdurre valori limite al GWP dei nuovi edifici. A dicembre 2025 la Commissione ha pubblicato il quadro comune di calcolo, basato sulla EN 15978. Già oggi l’LCA è richiesta da protocolli volontari come LEED e premiata dai Criteri ambientali minimi per l’edilizia.
Come si imposta un’LCA di edificio
- Definisci obiettivo e confini: edificio, moduli inclusi e periodo di riferimento.
- Ricava le quantità dei materiali dal computo metrico o dal modello BIM.
- Associa i dati ambientali, preferendo le EPD specifiche ai valori generici.
- Costruisci gli scenari di manutenzione, sostituzione, consumi e fine vita.
- Calcola e individua i punti critici: spesso pochi materiali, come calcestruzzo, acciaio e isolanti, spiegano la maggior parte dell’impatto.
- Documenta e fai verificare i risultati, soprattutto se servono per gare, certificazioni o finanziamenti.
L’LCA di edificio misura gli impatti di un edificio su tutto il ciclo di vita, con il metodo della UNI EN 15978. La revisione aggiunge nuovi moduli e allinea gli indicatori a quelli delle EPD, che diventano la fonte di dati più importante. Dal 2028 il GWP del ciclo di vita entrerà nell’attestato di prestazione energetica dei nuovi edifici sopra i 1.000 m².


