Energia rinnovabile e Scope 2: market-based e location-based spiegati
Garanzie di origine, contratti verdi e autoconsumo: come entrano nello Scope 2 con i due metodi di calcolo.

Comprare energia rinnovabile riduce le emissioni dichiarate? Dipende dal metodo di calcolo. Lo Scope 2 si rendiconta con due viste, location-based e market-based, e capire la differenza evita sia di sottostimare i propri meriti sia di dichiarare riduzioni che non reggono a una verifica.
I due metodi in breve
Il location-based applica ai tuoi kWh il fattore medio della rete nazionale: fotografa l’impatto fisico del prelievo, uguale per tutti nella stessa rete. Il market-based applica il fattore del tuo contratto specifico: con una fornitura coperta da garanzie di origine rinnovabile, il fattore contrattuale può essere zero. Il VSME e il GHG Protocol chiedono di riportare entrambi quando rilevante.
Le garanzie di origine
La garanzia di origine è il certificato che attesta la produzione rinnovabile di un MWh immesso in rete. È lo strumento che rende difendibile un market-based ridotto: senza certificati collegati alla fornitura, il claim "energia verde" non entra correttamente nel calcolo. Conserva i certificati o le attestazioni contrattuali: sono l’evidenza che un verificatore chiede.
Autoconsumo e casi particolari
Il fotovoltaico in autoconsumo riduce i kWh prelevati dalla rete, quindi abbassa entrambe le viste: è riduzione fisica, non contrattuale. L’energia acquistata e rivenduta, le sedi in affitto con utenze intestate al proprietario e i contratti condominiali sono i casi che generano più errori: la regola è seguire chi controlla il consumo e documentare l’allocazione scelta.

