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Metodologia8 min di lettura

Calcolo Scope 1 e 2 in azienda: documenti, metodo ed esempio completo

Per calcolare Scope 1 e 2 bastano i documenti che ogni azienda ha già: bollette, fatture del carburante e rapporti del manutentore. Chi lo chiede, cosa serve, le formule e un esempio completo con l’intensità emissiva.

Per calcolare Scope 1 e 2 della tua azienda raccogli dodici mesi di consumi dai documenti che hai già: bollette del gas e della luce, fatture del carburante e rapporti del manutentore. Moltiplichi ogni consumo per il suo fattore di emissione, sommi le fonti dirette nello Scope 1 e l’energia acquistata nello Scope 2, con i metodi location-based e market-based. Il risultato, in tCO₂e, è la base del tuo inventario delle emissioni.

Perché le aziende calcolano Scope 1 e 2

Per la maggior parte delle imprese italiane nessuna legge impone di pubblicare le proprie emissioni. Eppure il dato viene chiesto sempre più spesso, da tre direzioni.

  • Banche. Nei questionari ESG per i finanziamenti le emissioni Scope 1 e 2 sono tra le prime voci, perché le banche devono misurare le emissioni dei propri portafogli.
  • Clienti e capofiliera. Le grandi imprese che rendicontano lo Scope 3 chiedono ai fornitori le loro emissioni: il tuo Scope 1 e 2 entra nel loro inventario.
  • Bandi, gare e certificazioni. Criteri ambientali, rating ESG e la norma ISO 14064-1 partono tutti da un inventario delle emissioni documentato.

Cosa comprendono Scope 1 e Scope 2

AmbitoCosa comprendeEsempiDocumenti
Scope 1Emissioni dirette delle fonti che possiedi o controlliCaldaie, forni, generatori, flotta aziendale, gas refrigerantiBollette del gas, fatture del carburante, rapporti del manutentore
Scope 2Emissioni indirette dell’energia che acquistiEnergia elettrica, calore e vapore da teleriscaldamentoBollette elettriche, contratti, Garanzie d’Origine

Tutto il resto, dagli acquisti ai trasporti dei fornitori fino ai rifiuti, è Scope 3. Trovi le differenze spiegate con esempi nell’articolo su Scope 1, 2 e 3.

I documenti da raccogliere

DocumentoDato da leggereAmbito
Bollette del gasSmc consumati, da letture effettiveScope 1
Fatture del carburante ed estratti delle fuel cardLitri di gasolio, benzina e GPLScope 1
Rapporti del manutentore e dichiarazione F-gaskg di refrigerante reintegrato e tipo di gasScope 1
Bollette dell’energia elettricakWh consumati per ogni PODScope 2
Contratti di fornitura e Garanzie d’OrigineQuota di energia rinnovabile certificataScope 2
Fatture del teleriscaldamentoEnergia termica acquistata, in kWh o MWhScope 2

Raccogli dodici mesi dell’ultimo anno completo per ogni sede. Parti sempre dalle quantità indicate nei documenti, non dagli importi in euro: il prezzo cambia ogni mese, i consumi no.

Le formule in due righe

Scope 1 = Σ (consumo di combustibile × fattore di emissione) + Σ (kg di refrigerante reintegrato × GWP)

Scope 2 = kWh acquistati × fattore di emissione, calcolato due volte: con il fattore medio della rete (location-based) e con i fattori dei tuoi contratti o del residual mix (market-based). Il GHG Protocol chiede di riportarli entrambi.

Il dettaglio di ogni formula, con altri esempi, è negli articoli su come calcolare lo Scope 1 e sui metodi dello Scope 2.

Un esempio completo, dalla bolletta al totale

Prendiamo un’azienda con uno stabilimento e un ufficio, sei furgoni e un impianto di climatizzazione. I fattori sono indicativi e arrotondati, utili solo a mostrare il metodo: nel tuo calcolo usa fattori ufficiali aggiornati e riporta fonte e anno.

FonteConsumo annuoFattore indicativoEmissioni
Gas naturale dello stabilimento40.000 Smccirca 2 kgCO₂e/Smc80 tCO₂e
Gasolio dei sei furgoni25.000 litricirca 2,6 kgCO₂e/litro65 tCO₂e
Ricarica del climatizzatore (R-410A)3 kgGWP circa 2.0006 tCO₂e
Totale Scope 1151 tCO₂e
Energia elettrica, location-based300.000 kWhcirca 0,25 kgCO₂e/kWh75 tCO₂e
Energia elettrica, market-based senza GO300.000 kWhresidual mix circa 0,45 kgCO₂e/kWh135 tCO₂e

Lo Scope 1 vale 151 tCO₂e; lo Scope 2 vale 75 tCO₂e con il metodo location-based e 135 tCO₂e con il market-based. Il totale Scope 1 e 2 va quindi da 226 a 286 tCO₂e a seconda del metodo, ed è per questo che vanno riportati entrambi, spiegando le ipotesi. Se l’azienda coprisse con Garanzie d’Origine metà dei consumi elettrici, lo Scope 2 market-based scenderebbe a circa 68 tCO₂e.

L’esempio dice anche da dove partire per ridurre: gas dello stabilimento e gasolio della flotta valgono quasi il doppio dell’energia elettrica calcolata con il metodo location-based.

Dal totale all’intensità emissiva

Banche e clienti guardano anche il rapporto tra emissioni e dimensione dell’azienda. Lo standard VSME chiede, nell’informativa B3, l’intensità emissiva sui ricavi: con un fatturato di 12 milioni di euro, l’azienda dell’esempio ha un’intensità di circa 18,8 tCO₂e per milione di euro (Scope 1 e Scope 2 location-based). Confrontata anno su anno, mostra se l’azienda riduce davvero le emissioni anche mentre cresce.

Gli errori che rendono il dato contestabile

  • Letture stimate trattate come reali. Molte bollette riportano consumi stimati seguiti da conguagli: usa le letture effettive.
  • Importi al posto delle quantità. Calcolare le emissioni dalla spesa introduce errori legati al prezzo: parti da Smc, litri e kWh.
  • Refrigeranti dimenticati. I dati stanno nei rapporti del manutentore, lontani dall’amministrazione, e pochi kg valgono tonnellate di CO₂e.
  • Un solo metodo per lo Scope 2. Riportare solo il market-based, o solo il location-based, rende il dato incompleto per il GHG Protocol.
  • Fattori senza fonte. Senza fonte e anno del fattore di emissione il calcolo non si può verificare né confrontare con l’anno successivo.
Il punto essenziale

Scope 1 e 2 si calcolano dai documenti che ogni azienda ha già: bollette, fatture del carburante e rapporti del manutentore. Servono dodici mesi di quantità, fattori ufficiali con fonte e anno e lo Scope 2 con entrambi i metodi. È il primo passo dell’inventario GHG e il dato che banche e clienti chiedono per primo.

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Domande frequenti

Come si calcolano Scope 1 e Scope 2?
Per lo Scope 1 si moltiplicano i consumi di combustibile per i rispettivi fattori di emissione e i kg di refrigerante reintegrato per il GWP. Per lo Scope 2 si moltiplicano i kWh di energia acquistata per il fattore della rete (location-based) e per i fattori dei contratti o del residual mix (market-based).
Quali documenti servono per calcolare Scope 1 e 2?
Le bollette del gas e dell’energia elettrica di ogni sede, le fatture del carburante o gli estratti delle fuel card, i rapporti del manutentore sui gas refrigeranti e, se compri energia rinnovabile, i contratti e le Garanzie d’Origine.
Il calcolo di Scope 1 e 2 è obbligatorio?
Per la maggior parte delle imprese italiane non c’è un obbligo di legge. Scope 1 e 2 sono però richiesti dall’informativa B3 dello standard volontario VSME e sempre più spesso da banche, clienti e bandi.
Si può calcolare Scope 1 e 2 gratis?
Sì. Puoi farlo da solo con un foglio di calcolo e i fattori ufficiali, oppure usare gratis la piattaforma Envify: carichi i documenti e ottieni Scope 1 e 2 con il dettaglio per fonte e per sede.

Fonti e approfondimenti

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