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ESRS semplificati 2026: cosa cambia con la nuova versione degli standard

Punti dati obbligatori ridotti del 61%, doppia materialità più snella e applicazione dall’esercizio 2027: le novità degli ESRS adottati dalla Commissione il 3 luglio 2026.

Gli ESRS semplificati sono la nuova versione degli standard europei di rendicontazione di sostenibilità, adottata dalla Commissione il 3 luglio 2026. Riducono i punti dati obbligatori del 61% secondo l’EFRAG, semplificano la doppia materialità e si applicano dall’esercizio 2027, con la possibilità di usarli già per il 2026. Riguardano le grandi imprese nel perimetro della CSRD, ma cambiano anche le richieste che arrivano alle PMI.

Cosa sono gli ESRS

Gli ESRS (European Sustainability Reporting Standards) sono gli standard con cui le imprese soggette alla CSRD redigono la rendicontazione di sostenibilità. La prima versione, adottata nel 2023, comprendeva due standard trasversali e dieci tematici: cinque ambientali, quattro sociali e uno sulla condotta d’impresa.

Le imprese della prima ondata li hanno applicati sull’esercizio 2024. L’esperienza ha confermato quello che molti temevano: centinaia di punti dati, regole difficili da interpretare e costi elevati, soprattutto per i gruppi che li applicavano per la prima volta.

Perché sono stati semplificati

La revisione nasce dal pacchetto Omnibus presentato dalla Commissione a febbraio 2025 per ridurre gli oneri amministrativi. Le tappe principali:

  • dicembre 2025: l’EFRAG consegna alla Commissione il parere tecnico con le bozze degli standard semplificati;
  • 6 maggio 2026: la Commissione pubblica la bozza di atto delegato e apre quattro settimane di commenti;
  • 3 luglio 2026: la Commissione adotta l’atto delegato definitivo, che passa al vaglio di Parlamento e Consiglio per due mesi, prorogabili di altri due.

Nello stesso giorno la Commissione ha adottato anche lo standard volontario per le PMI derivato dal VSME, che diventa il limite alle richieste di dati lungo la catena del valore.

Le principali novità

  • Meno punti dati: secondo l’EFRAG quelli obbligatori calano del 61% e i punti dati volontari vengono eliminati.
  • Doppia materialità più snella: l’analisi può partire dall’alto, dai temi più probabili per il settore, usando informazioni ragionevoli disponibili senza costi o sforzi eccessivi. Per capire il metodo leggi la guida sulla doppia materialità.
  • Catena del valore circoscritta: le metriche possono riguardare solo una parte della catena del valore definita in modo oggettivo, senza inseguire ogni fornitore.
  • Più tempo sugli effetti finanziari: le imprese della prima ondata possono omettere le informazioni quantitative sugli effetti finanziari attesi fino al 2029.
  • Testi più chiari: struttura riorganizzata, requisiti trasversali semplificati e maggiore allineamento con gli standard internazionali.
  • Niente standard settoriali obbligatori: con l’Omnibus cade l’obbligo di sviluppare standard specifici per settore.

ESRS 2023 e ESRS 2026 a confronto

AspettoESRS 2023ESRS 2026
Punti datiMolti obbligatori, più quelli volontariObbligatori ridotti del 61%, volontari eliminati
Doppia materialitàAnalisi dettagliata tema per temaApproccio dall’alto, informazioni senza costi o sforzi eccessivi
Catena del valoreCopertura ampia attesaParte definita in modo oggettivo
ApplicazioneDall’esercizio 2024 per la prima ondataDall’esercizio 2027, facoltativa per il 2026

Le date di applicazione

Gli ESRS semplificati sono obbligatori per gli esercizi che iniziano dal 1° gennaio 2027. Per l’esercizio 2026 c’è un periodo transitorio: le imprese possono applicare gli standard del 2023, quelli nuovi oppure una combinazione dei due.

Chi deve applicarli lo decide il nuovo perimetro della CSRD: dopo l’Omnibus sono obbligate solo le imprese con più di 1.000 dipendenti e più di 450 milioni di euro di fatturato. I dettagli sono nella guida su CSRD e Omnibus.

Cosa cambia per le PMI

Una PMI non applica gli ESRS, ma ne sente gli effetti. Le grandi imprese obbligate devono raccogliere dati dai propri fornitori, e con gli standard semplificati le richieste diventano più mirate: meno punti dati, più attenzione a emissioni, energia, rifiuti e condizioni di lavoro.

Allo stesso tempo, il tetto alla catena del valore stabilisce che a un’impresa con meno di 1.000 dipendenti non si possono chiedere informazioni oltre quelle dello standard volontario. In pratica, un report VSME aggiornato risponde a quasi tutte le richieste: trovi cosa contiene nella guida al VSME nel 2026.

Come prepararsi

  1. Se sei nel perimetro CSRD, valuta se anticipare gli ESRS 2026 già sull’esercizio 2026: meno punti dati significano meno lavoro da subito.
  2. Rivedi l’analisi di doppia materialità alla luce dell’approccio dall’alto, documentando le scelte fatte.
  3. Riduci le richieste ai fornitori al perimetro del VSME, così ottieni risposte più rapide e confrontabili.
  4. Se sei un fornitore, prepara il modulo Base del VSME con i dati di energia, emissioni, rifiuti, acqua e personale.
Il punto essenziale

Gli ESRS 2026 tagliano i punti dati obbligatori del 61%, semplificano la doppia materialità e diventano obbligatori dall’esercizio 2027. Le PMI non li applicano direttamente, ma ricevono richieste più mirate e protette dal tetto del VSME: avere quei dati pronti è la risposta più efficiente.

Domande frequenti

Quando si applicano gli ESRS semplificati?
Sono obbligatori per gli esercizi che iniziano dal 1° gennaio 2027. Per l’esercizio 2026 le imprese possono scegliere tra gli standard del 2023, quelli del 2026 o una combinazione dei due.
Di quanto si riducono i punti dati?
Secondo l’EFRAG i punti dati obbligatori si riducono del 61% rispetto alla versione del 2023, e quelli volontari vengono eliminati.
Le PMI devono applicare gli ESRS?
No. Dopo l’Omnibus gli ESRS si applicano solo alle imprese con più di 1.000 dipendenti e 450 milioni di euro di fatturato. Le PMI possono usare lo standard volontario VSME, che è anche il limite ai dati che i clienti possono chiedere.
Cosa cambia nella doppia materialità?
L’analisi può seguire un approccio dall’alto, partendo dai temi più probabili per il settore, e basarsi su informazioni ragionevoli disponibili senza costi o sforzi eccessivi.
Gli ESRS 2026 sono già in vigore?
L’atto delegato adottato il 3 luglio 2026 entra in vigore dopo il periodo di esame di Parlamento e Consiglio, di due mesi prorogabili di altri due.

Fonti e approfondimenti

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